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giovedì 11 novembre 2010

Contea del Wiltshire, Inghilterra: ancora falsi stupri

10 ottobre 2010, Trowbridge — Una 36enne ha evitato il processo a suo carico per aver falsamente accusato un uomo di stupro. Mr Callow è stato arrestato e ha dovuto trascorrere una giornata in carcere prima di essere rilasciato su cauzione e prima ancora di essere completamente scagionato.

domenica 3 ottobre 2010

La storia di Lee Trundle, accusato falsamente di stupro

Riportiamo la traduzione di una storia apparsa su Wales Online

Per le sue magie con i Swansea e i Wrexham, Lee Trundle è diventato un eroe del football tra migliaia di fans gallesi. Ma in questo estratto del suo nuovo libro, Non solo trucchi, il giocatore di Liverpool parla per la prima volta dei momenti più bui della sua carriera, in particolare di quando ha dovuto affrontare il terrificante calvario di una falsa accusa di stupro
A volte mi capitava al college di farmi fare dei massaggi. Una volta, mentre ero fuori per prendere un appuntamento, incontrai questa ragazza [...] le proposi di incontrarci più tardi e lei accettò. Era una ragazza carina, sembrava abbastanza normale, e il programma era quello di prendersi un paio di drink da me prima di uscire per andare da qualche parte. Ma quando arrivò a casa mia si mise subito a conversare di sesso, parlando apertamente delle sue fantasie, di come le sarebbe piaciuto avere un rapporto a tre – al punto che mi disse di voler invitare una sua compagna per divertirsi un po' con lei. Ci incontrammo il giorno successivo, entrambi avevamo amici con noi, tutti d'accordo che ci saremmo visti da me più tardi. Fu divertente, e quando tornammo la conversazione sul sesso riprese di nuovo, solo che questa volta la ragazza mi suggerì di dormire con la sua amica – e così io feci.
[...]
Abbiamo avuto un match poco tempo dopo, ma quando tornai notai che la porta di ingresso della mia abitazione era stata vandalizzata. Pensai subito a quella ragazza, così la chiamai: mi accorsi che era più interessata a sapere perché non l'avessi più chiamata. Iniziò a piangere, e io cominciai a pensare che non fosse stata lei, che non avrebbe voluto tornare a casa mia se effettivamente fosse stata lei quella che aveva danneggiato il portone. Stupidamente, finimmo per metterci d'accordo per un altro incontro. Ma la mattina successiva, decisi che era meglio non farmi coinvolgere ulteriormente da questa ragazza e di non chiamarla quando le dissi che lo avrei fatto.
Più tardi qualcuno bussò alla porta. Uno dei miei vicini mi disse di aver visto dei ragazzi correr via e che se mi sbrigavo avrei potuto prenderli. C'era vernice bianca sulla mia auto.
Sospettoso, Lee chiamò il padre della ragazza che negò ogni coinvolgimento della figlia. [...] Subito dopo, ricevette una chiamata dalla ragazza.
Risposi al telefono e lei mi disse che se dormivo con lei un'altra volta tutto si sarebbe fermato. Io le dissi di non minacciarmi, ma più tardi lei chiamò ancora, questa volta domandando se ci avevo ripensato. Le risposi esattamente quello che pensavo della sua offerta, ma lei replicò dicendo di essere stata al giornale e che essi avrebbero pubblicato la sua storia.
‘Grosso affare’ dissi ‘così tu avresti dormito con un giocatore della Lega’
‘No’ rispose ‘violentata’ e attaccò.
Quelle parole mi colpirono. Non ci può essere niente di peggio che essere accusati di stupro quando sai di non aver fatto nulla.
[...]
Il furgone della polizia si presentò a casa sua alle 3 di notte, poche ore prima di una partita che Lee voleva disperatamente giocare.
Mi misero le manette appena arrivai alla stazione [...] impronte digitali, foto segnaletica e poi in cella. [...] La notte precedente il più grande match della mia vita e non riuscivo a dormire. Anche se fosse stato un hotel a cinque stelle non sarei riuscito a dormire; onestamente pensavo che sarei impazzito.
La paura di non sapere cosa stesse accadendo mi divorava. Volevo urlare ma non potevo perché la mia mente correva troppo. Volevo essere arrabbiato ma non ne avevo le forze. Non avevo fatto niente, non c'era alcun motivo di essere spaventato. Ma i pensieri mi assillavano. ‘Non ho fatto niente di sbagliato, ma loro mi crederanno? Ho detto loro cosa è successo ma sono ancora in questa cella’. Mi sentivo male a pensare che qualcuno potesse credere avessi fatto quello di cui lei mi accusava. Il fatto era – non poter parlare con nessuno; avere qualcuno che ti accusa di essere uno stupratore era un inferno.
Mi lessero le accuse – non sapevo che dire. Avevo perso il conto delle volte che cadevo dalle nuvole, incredulo alle accuse che lei mi muoveva. Molte cose erano solo false, come che noi ci vedevamo da più di un mese, che io ero diventato aggressivo perché lei non mi prendeva sul serio, che sono andato a casa sua minacciando di ucciderla e che, alla fine, l'ho stuprata e segregata nella mia casa.
[...] Avevo perduto il più grande momento della mia carriera per qualcosa che non avevo fatto. [...]
Alla fine, la polizia venne e mi disse che non avrebbero indagato ulteriormente. Lei aveva ritirato le accuse. Come fosse stato possibile non lo sapevo, se le fossero venuti dei sensi di colpa per rimangiarsi tutte quelle bugie – non lo sapevo, non mi importava. Tutto quello che mi importava era che le accuse erano sparite.
Dopo due settimane, mentre attraversavo Liverpool la vidi al lato della strada. Lei mi vide e mi rise in faccia. Mi fece rivoltare lo stomaco.
Mi domando se lei si sia mai chiesta di ciò che mi ha fatto, di come abbia ancora la paura che mia figlia Brooke possa venire a conoscenza da qualche suo amico che suo padre è stato sospettato di aver stuprato qualcuno. Mi domando se abbia realizzato che quello che ha fatto non potrà mai essere cancellato, che ogni volta che io incontro qualcuno nella mia vita, qualcuno con cui voglio instaurare un rapporto, devo ripensare a tutta la storia e raccontargliela piuttosto che preoccuparmi che egli possa udirla prima da qualcun altro e pensar male di me. Lo sporco puzza, non importa quanto pulito tu possa essere. Ci sono ancora adesso persone che conoscono solo metà della storia. Ancora adesso la gente pensa che io abbia abbandonato Liverpool per quello che è successo, perché avevo dei problemi e non potevo più stare lì. Potete crederci? Che io non posso più vivere nella zona in cui sono cresciuto, dove sono nato, che sono stato obbligato ad andar via dalla mia stessa casa?

Collegamenti esterni

  • Video su youtube (la storia raccontata da una voce artificiale)

martedì 28 settembre 2010

George Micheal va in carcere per due mesi

Qualche giorno fa, George Michael è entrato in carcere per scontare una condanna ad otto settimane. Si era messo alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, finendo nella vetrina di un negozio con la sua auto. Pare che questi due mesi nel carcere inglese George Micheal se li farà tutti, contrariamente a Paris Hilton che, condannata per guida in stato di ebbrezza, dietro le sbarre nel 2007 c’è stata per soli 22 giorni, a dispetto dei 45 originariamente inflitti. O a Lindsay Lohan, che invece ha dovuto trascorrere in cella soli 84 minuti delle 24 ore assegnatele dal giudice, sempre per DUI.

venerdì 24 settembre 2010

Allarme in Inghilterra: due falsi stupri in 24 ore nella contea di Worcester

23 settembre, Worcestershire — E c'è chi ha il coraggio di dire che casi come questi sono rari. Ieri nella contea di Worcester sono state segnalate due false violenze sessuali. Un giovane è stato arrestato come conseguenza di una delle due e poi rilasciato.

La polizia ha dichiarato che non perseguirà le calunniatrici per evitare di scoraggiare le vere vittime della violenza. Del ragazzo arrestato non importa un cazzo a nessuno come al solito.

giovedì 23 settembre 2010

Falso stupro in Inghilterra

23 settembre 2010, Liverpool - Una donna di Newlywed è stata condannata a due anni di reclusione, probabilmente con la condizionale come sovente avviene in questi casi, per aver dichiarato un falso stupro. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Liverpool.

La vittima della 32enne è un uomo di 20 anni con il quale ha avuto un rapporto consensuale. La falsa dichiarazione di stupro è stata resa alla polizia il 17 novembre dello scorso anno; per questo, il giovane è stato arrestato e detenuto per 14 ore prima di essere rilasciato su cauzione. Solo in gennaio la donna ha ammesso di aver fabbricato la storia; in tribunale, si è dichiarata colpevole di aver deviato il corso della giustizia.

L'ispettore Ged Seddon ha commentato la sentenza affermando che "per fortuna, casi come questi sono molto rari".

martedì 14 settembre 2010

In Gran Bretagna, condanne meno severe per le donne

In Gran Bretagna, la Corte Suprema ha rilasciato una circolare in cui si impone ai giudici di irrogare alle donne pene meno severe rispetto agli uomini a parità di reato. La nuova linea guida stabilisce che le donne debbano essere trattate con maggior clemenza nelle aule di tribunale. Questo perché le donne criminali spesso sono tali per via di disordini mentali o minore educazione, non commettono reati violenti e infine perché hanno bambini da mantenere. Insomma, i giudici non devono più guardare al crimine ed eventualmente allo stato mentale di chi l'ha commesso, ma anche al sesso di chi lo compie. 20 anni di reclusione... ah è una donna? allora solo 5 anni, anzi no, 2 con la condizionale. Lasciamo al lettore il compito di stabilire se questa nuova normativa sia pretestuosa o meno. Concludiamo solo facendo notare che, come era da aspettarsi, il team di giudici che ha stilato la circolare era presieduto da una donna, il giudice supremo Laura Cox.

martedì 7 settembre 2010

Indietro nel tempo. Accusa un giovane di averla stuprata e pretende risarcimento: era tutto falso. Condannata con pena sospesa

16 febbraio 2010, Inghilterra - Si è concluso il processo a carico della 20enne Sarah-Jane Hilliard, accusata di aver dichiarato il falso a proposito di una violenza sessuale da lei subita ma in realtà mai occorsa.

Nel luglio scorso la Hilliard si è era presentata alle autorità raccontando di essere stata violentata dal giovane Grant Bowers nei bagni della stazione di Basildon, Essex, e di pretendere un risarcimento di 7.500 sterline. Per questo Bowers era stato subito arrestato con l’accusa di stupro, salvo poi essere rilasciato dopo che un'amica della ragazza ebbe deciso di farsi avanti a raccontare che la Hilliard aveva mentito; a confermare la calunnia, anche una registrazione fatta da una telecamera di sorveglianza.

Nonostante tutto, il giudice ha deciso di sospendere la pena a 12 mesi di detenzione a carico della 20enne, che è stata giusto condannata a svolgere 300 ore di lavoro socialmente utile.

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lunedì 6 settembre 2010

Donna di Foulridge si inventa stupro

2 agosto 2010, Foulridge (Lancashire, Inghilterra) - Una donna di 21 anni si è dichiarata colpevole di aver deviato il corso della giustizia dichiarando alle autorità di essere stata violentata a casa sua. Come conseguenza della denuncia un 23enne di Colne è stato arrestato nel corso di un'indagine in quello che la polizia non ha esitato a definire "an horrific attack". Solo più tardi la ragazza ha ammesso di essersi inventata tutto.

Il processo a carico della 21enne dovrebbe tenersi venerdì 10 settembre.

martedì 24 agosto 2010

Nuovo falso stupro in Gran Bretagna

28 luglio 2010, South Yorkshire - Una badante inglese è stata condannata per aver mentito alla polizia riguardo uno stupro e un'aggressione. Faye Pendlebury, 36 anni, ha accusato falsamente il suo ragazzo di averle usato violenza per ben due volte: a seguito di tali denunce, il fidanzato Alan Jones è stato arrestato e detenuto dalla polizia.

La prima volta, quando la donna ha inscenato lo stupro, Jones è stato rilasciato su cauzione dopo 10 ore e mezzo di detenzione, ma è stato riarrestato nuovamente dopo che la Pendlebury si è inventata una nuova accusa da attribuirgli: il tutto per non averla aiutata in alcuni lavori casalinghi. Oggi la sentenza: il giudice ha condannato la 36enne, rea confessa, per aver fornito false dichiarazioni alle autorità.

lunedì 12 luglio 2010

Allarme falsi stupri in Gran Bretagna

12 giugno 2010, Birmingham - È un vero allarme quello dei falsi stupri in UK: oggi l'ennesima calunniatrice è stata condannata a due anni con pena sospesa. La donna, una 23enne, aveva falsamente accusato un uomo che per questo è stato detenuto per tre ore prima di essere rilasciato su cauzione. È rimasto indagato per tre mesi, prima che la verità emergesse. La ragazza è stata smentita dall'esame medico forense.

Il giudice ha condannato la giovane a due anni di reclusione per aver fornito false dichiarazioni alle autorità. La sentenza è stata naturalmente sospesa, in quanto la donna al momento della denuncia era in una situazione di stress e aveva recentemente perso il padre, morto suicida. Noi ci chiediamo per quale motivo queste giustificazioni debbano attecchire solo per le donne e non ad esempio per pedofili o stupratori, visto che anche loro molto spesso sono vittime di un'infanzia difficile.

domenica 11 luglio 2010

Ancora false accuse nel Regno Unito

10 luglio 2010, Torquay (Contea del Devon) - Una teenager che ha avanzato una falsa accusa di stupro è stata oggi condannata a 18 mesi di detenzione con la condizionale. La ragazza aveva chiamato il 999 da un telefono pubblico per dire che uno sconosciuto l'aveva attaccata e violentata. Dopo varie ricerche, la polizia ha arrestato un uomo che è rimasto detenuto per quattro giorni prima che la donna ammettesse di essersi inventata tutto.

La "pesante" sentenza, seppur sospesa, è stata giustificata dal fatto che il giudice non ha ravvisato alcun problema di salute mentale nell'accusata, ma solo uno smodato desiderio di ricerca dell'attenzione.

lunedì 5 luglio 2010

Le sue bugie hanno rovinato la vita di un uomo: niente carcere

Un’immagine della calunniatrice all’ingresso del tribunale
29 maggio 2010, Londra - Una donna che ha ammesso di aver calunniato un uomo ha evitato ieri il carcere. Il giudice l'ha condannata a 16 mesi con pena sospesa.

La calunnia risale a vent'anni fa, quando all'età di 14 anni la signora ha falsamente accusato un uomo di violenza sessuale. Quest'ultimo ha scontato per questo 15 mesi in un carcere adibito alla detenzione degli stupratori, e ha perso il suo lavoro come conseguenza della condanna.

Il giudice Nic Madge ha dichiarato che "le false accuse aggravano la situazione di donne e ragazze che hanno veramente sofferto di abusi sessuali" prima di emettere la sua sentenza.

martedì 29 giugno 2010

Accuse a Nolberto Solano: la procura rinuncia a perseguirlo

L'ex giocatore del Newcastle United Nolberto Solano, accusato di violenza sessuale da una 22enne, non sarà ulteriormente perseguito. Lo annuncia la procura della città inglese, che lo scagiona da tutte le accuse.

Solano era stato arrestato e trattenuto per 12 ore come conseguenza di una denuncia per stupro avanzata da una donna del posto. Il 35enne ha dichiarato di sentirsi sollevato, ma amareggiato di essere stato vittima di una "accusa maliziosa e falsa. Sebbene sapessi di non aver fatto niente di sbagliato, la paura era che le persone potessero credere alle false accuse. Ringrazio la professionalità della Northumbria Police che ha portato avanti un'indagine completa".

Fonte

False accuse di violenza sessuale, una teenager mente di nuovo

29 giugno 2010 - Una donna che ha falsamente dichiarato di essere stata violentata ha evitato il carcere. Il giudice ha emesso la sentenza oggi, dichiarando di non avere intenzione di punirla a causa del suo "fragile stato mentale".

La falsa accusa ha portato all'arresto di un 26enne, che è stato trattenuto in custodia per circa una giornata e sottoposto ad esami forensi prima di essere rilasciato su cauzione. I campioni hanno portato anche all'arresto di un secondo sospettato, un 32enne che è stato trattenuto per due ore. Kirstie Hodgson aveva denunciato di essere stata stuprata da uno sconosciuto mentre tornava a casa, ma è stata costretta a ritrattare a causa di inconsistenze emerse nel suo racconto; ha successivamente dichiarato di essere stata comunque violentata, anche se in un'occasione diversa e da una persona che conosceva. La ritrattazione ha fatto scattare la denuncia per falsa testimonianza e il rinvio a giudizio: oggi la sentenza, grazie alla quale la giovane può tornare tranquillamente alle sue attività.

venerdì 18 giugno 2010

Inscena uno stupro e fa arrestare quattro persone, a processo la 22enne Leyla Ibrahim

Da crimeblog

Leyla Elhand Mohamed Ibrahim, 22enne residente a Carlisle, nella contea di Cumbria, il 4 gennaio del 2009 si presentò in caserma sostenendo di essere stuprata da quattro persone. Per sostenere la sua tesi, si era addirittura sfregiata in volto, ferita sul corpo, strappata vestiti e capelli. Impossibile immaginare che stesse fingendo. È quindi scattata la caccia all’uomo, sulla base delle indicazioni fornite dalla giovane, e quattro ragazzi sono stati arrestati.

La verità, fortunatamente, è emersa pochi giorni dopo, il 9 gennaio dello stesso anno. Un’indagine approfondita ha messo un dubbio il racconto della Ibrahim, che alla fine ha confessato di essersi inventata tutto “per dare una lezione ad alcune persone”. E con “alcune persone” intendeva un suo amico, che la sera del finto stupro si era rifiutato di accompagnarla a casa o di prestarle soldi per un taxi, e il suo fidanzato, col quale aveva litigato giorni prima e che quindi non aveva potuto contattare per un passaggio a casa. Da qui il diabolico piano, come per dire “mi avete costretto a tornare a casa da sola, visto cosa è successo?”. Quando la verità emersa, la giovane è stata denunciata con l’accusa di aver deviato il corso della giustizia ed aver ingiustamente accusato quattro persone di violenza sessuale. Senza contare che quello scherzetto è costato allo stato più di 150 mila euro tra indagini e detenzione dei finti colpevoli.

La Ibrahim è finita in Tribunale ed oggi è stata riconosciuta colpevole: la sentenza è attesa per il prossimo 15 luglio.

domenica 13 giugno 2010

Fa arrestare l'amante, tradita dagli SMS

11 giugno 2010, Oxford - Un altro caso di false accuse. Questa ha denunciato per stupro un poliziotto che intratteneva con lei frequentazioni amorose perché non rispondeva ai suoi messaggi di testo in cui gli chiedeva se desiderasse vederla di nuovo; sono stati proprio questi SMS a tradirla.

Mr Tarrant è stato arrestato e sospeso dal servizio per tre mesi prima che la verità venisse a galla: la donna lo ha accusato di averla violentata durante un appuntamento. Tuttavia, i messaggi speditigli con il telefono giorni dopo il presunto stupro erano palesemente incoerenti con la denuncia. Per questo la donna è stata rinviata a giudizio ove si è dichiarata colpevole di calunnia: è stata condannata a 2 anni con la condizionale, dunque non sconterà un giorno di carcere.

martedì 25 maggio 2010

Bugiarda seriale: un uomo si suicida, l'altro viene scagionato dopo un processo di 45 minuti

Una bugiarda le cui false denunce di stupro hanno provocato il suicidio di un uomo ha riproposto le sue accuse nei confronti di un 27enne

25 maggio 2010, UK - Le conseguenze delle false denunce della donna sono emerse dopo che il secondo uomo è stato scagionato dall'accusa di stupro da una giuria in soli 45 minuti, in un procedimento costato 30mila sterline. Ma nonostante sia ormai stata identificata dalla corte come una bugiarda seriale, il nome della 21enne non sarà mai svelato. Fonti legali dicono anche che molto poco probabilmente verrà perseguita per spergiuro.

Olumide Fadayomi, 27, è stato arrestato e sottoposto a mesi di inferno carcerario e legale prima del processo tenutosi presso la Sheffield Crown Court, dove il calvario ha avuto finalmente termine. La giuria non ha creduto alla storia della donna e lo ha dichiarato non colpevole. Il giudice Patrick Robertshaw ha biasimato la procura per aver portato in tribunale un caso “che non avrebbe mai dovuto essere presentato a una corte per il solo fatto che una donna lo aveva chiesto”.

“L'evidenza non prova, e non ha mai provato, lo stupro.” prosegue il giudice “L'unica motivazione addotta dalla procura a favore di questo procedimento è stata che la donna lo desiderava. Mi pare un po' poco. Ed è piuttosto stupefacente che queste decisioni siano prese da chi non ha la più vaga idea di quello che succede in una Corte della Corona”.

Molti hanno pianto dopo aver saputo delle conseguenze prodotte dalle sue bugie su un altro uomo. Il giudice ha rivelato come 18 mesi prima la stessa donna avesse prodotto un'accusa di violenza sessuale nei confronti di una persona che per questo si è suicidata in carcere. Alla fine la denuncia non ha mai raggiunto il tribunale per mancanza assoluta di credibilità.

Garantire l'anonimato

Il nuovo governo di David Cameron intende reintrodurre l'anonimato per i violentatori fino alla sentenza di colpevolezza, onde evitare che la vita di persone innocenti possa essere irrimediabilmente rovinata da false accuse. Secca la replica di Women Against Rape che, attraverso la sua portavoce Ruth Hall, dichiara “Dovrebbero prestare più attenzione al 94% dei casi riportati che non finiscono in sentenze di colpevolezza [cosa che costituirebbe effettivamente un problema solo postulando che tutte le donne che producono false accuse dicono la verità ndr] piuttosto che a quelle poche che risultano false [anche se fossero effettivamente poche, non sarebbe un buon motivo per ignorare il problema ndr]. Tutto ciò supporta la tesi che le donne fanno solo false accuse [notare il rigore logico con la quale viene fatta quest'ultima affermazione ndr]”. Probabilmente la signora Hall, nel fare le sue esternazioni, dovrebbe cercare di liberarsi del preconcetto secondo cui la donna ha ragione a prescindere o sbaglio? Perché non garantire l'anonimato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza comminata, agli accusati di stupro? Forse perché si tratta dell'unica fattispecie di reato per cui vale la presunzione di colpevolezza, in base a cui si è colpevoli non appena se ne esce la poverina di turno con le sue accuse? Noi facciamo notare che il preconcetto è diffuso, molto diffuso anche tra procure, periti e giudici. Ed è per questo che a volte, qualcuno ci rimette la vita.

domenica 16 maggio 2010

Si vendica del suo ex-ragazzo facendolo arrestare con una falsa accusa di stupro: niente carcere

29 aprile 2010, Scozia - Ha tentato di mandare in carcere per molti anni il suo ex-ragazzo sostenendo di essere stata da lui aggredita sessualmente, ma è stata smascherata. Il giudice tuttavia non l'ha spedita in prigione, condannandola solo a scontare 200 ore di servizio in comunità. Questo ci ricorda molto un altro episodio, e la dice lunga sul clima di impunità che regna per queste calunniatrici.

Dopo una lite notturna con la sua ex-ragazza nella quale è stato aggredito, Ian Carmichael è tornato a casa dove è stato arrestato dalla polizia. La ex infatti lo aveva nel frattempo denunciato per aver tentato di violentarla sotto la minaccia di un coltello: per rendere più veritiera la sua versione, si era anche tagliuzzata il viso con una lama che aveva poi gettato in un giardino vicino.

Il ragazzo è stato detenuto finché un medico non ha accertato che quei tagli erano palesemente autoinflitti e la giovane non è stata costretta a confessare le falsità da lei dichiarate.

Il giudice l'ha condannata a 200 ore di servizio socialmente utile, affermando di non averle inflitto una pena detentiva "per un soffio". Strano però che queste bugiarde la scampino sempre "per un soffio".

venerdì 23 aprile 2010

Scagionato dall'accusa di stupro dopo un anno di carcere

1 Aprile 2010 - Jason Duncan è stato incarcerato per un anno con una falsa accusa di stupro avanzata dall'ennesima bugiarda. Per un anno intero è stato insieme a criminali della peggior specie, ha rischiato la vita essendo stato aggredito più volte con rasoi e acqua bollente. La madre ha dovuto abbandonare il lavoro per visitarlo ogni giorno, solo per verificare che fosse ancora vivo. Questa la sua dichiarazione
Donne come quella non solo rovinano la vita di giovani uomini innocenti, ma rendono ancora più difficile alle vere vittime della violenza di denunciare le angherie subite. Vorrei che il nome di questa donna venisse reso noto e coperta di vergogna, ma so che la legge protegge le presunte vittime anche dopo che sono risultate colpevoli di calunnia. La legge deve cambiare per fermare episodi come questo e impedire che l'identità degli accusati sia rivelata prima della fine del processo
La giuria ha impiegato solo un ora per rigettare le accuse della calunniatrice. Duncan è stato in carcere un anno insieme al suo amico Chris Hoey, anche lui accusato dalla stessa persona e rimasto in carcere per lo stesso periodo di tempo.

mercoledì 7 aprile 2010

Trascorre tre anni in carcere per uno stupro mai commesso, negato il risarcimento

Un ex magistrato inglese, Anthony Hunt, ha deciso di perseguire la donna che lo aveva accusato di stupro dopo aver scontato quasi tutta la condanna che gli era stata comminata. Solo di recente infatti, il procedimento a suo carico è stato annullato per alcune irregolarità che avevano condotto ad una sentenza di colpevolezza: il verdetto della giuria, composta quasi tutta da donne, era stato infatti emesso senza alcuna prova che non fosse la testimonianza della presunta vittima. L'uomo è stato così assolto per non aver commesso il fatto.

La donna, rimasta anonima come al solito, ha raccontato alla polizia di essere stata violentata sette anni prima da Hunt: questo aveva portato all'arresto dell'uomo e alla sua condanna. Poco tempo fa il colpo di scena. La questione aveva scatenato aspre polemiche: si diceva infatti che un'eventuale vittoria dell'ex magistrato avrebbe avuto nefande conseguenze sulle vittime della violenza, che di certo sarebbero state influenzate a non denunciare le angherie subite per paura di essere perseguite a loro volta (il cosiddetto chilling effect). Come se questo non fosse valido per qualunque altro tipo di reato. Stando a questo ragionamento, la stessa calunnia sarebbe una fattispecie da eliminare completamente: o forse solo quando chi è accusato è una donna, a quanto pare.

La giustizia inglese ha comunque aggiunto al danno la beffa: per il fatto che chi ha perseguito l'uomo non è stata la donna ma la Corona, costui non ha potuto citare in giudizio la sua accusatrice perdendo in partenza la propria battaglia legale. L'avvocatessa della signora si è così espressa
la mia cliente si sente vendicata da questa decisione. Prima che Lovells [l'ufficio legale ndr] accettasse di assisterla, ella ha dovuto spendere 60000 sterline per difendersi dalle accuse del signor Hunt. Ha sofferto più di 14 anni a causa di un grave trauma psicologico ed emotivo
le associazioni femministe si sono dette sollevate dalla decisione.