Una casa editoriale danese ha prodotto un documentario riguardante quella che è ormai nota come la Guantanamo femminista: la Spagna. 350 denunce di falsi abusi ogni giorno, molte delle quali portano all'arresto di uomini innocenti. "Conseguenza di un'applicazione fraudolenta della Legge Integrale sulla Violenza Di Genere" afferma un magistrato "molte donne, con il benestare della Guardia Civil, se ne approfittano per vendicarsi sui loro uomini". Nel filmato si osserva un corteo di persone che protestano contro questa applicazione iniqua della legge
"sono stato tenuto in carcere per 48 ore sebbene non ci fosse alcuna prova" dice un uomo all'intervistatore. Attualmente infatti, quando una donna deposita una denuncia per violenza, l'accusato viene automaticamente arrestato e posto in custodia anche se non esiste alcun elemento oggettivo di prova.
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venerdì 24 settembre 2010
martedì 18 maggio 2010
La situazione in Spagna: la Legge Integrale sulla Violenza di Genere
| Bibiana Aído |
Il giudice decano di Barcellona, Maria Sanahuja, dice: «la Legge Integrale sulla Violenza di Genere [varata dalla ministra per le pari opportunità (2008-attuale) Bibiana Aído, ndr] costituisce una disgustosa violazione dei diritti fondamentali in Spagna. Si è creata una specie di follia nella legge, che crea l'abuso, la distruzione dell'onere della prova durante il processo e l'assenza della presunzione d'innocenza». Il Giudice Francisco Serrano Castro aggiunge: «uomini sono stati arrestati per il solo fatto di essere uomini, dopo una denuncia di abuso. Quante donne sono state arrestate per falsa denuncia? Nessuna. In privato, i politici mi dicono che ho ragione, ma che non lo possono dire pubblicamente».
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