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martedì 21 settembre 2010

Non vuole separarsi dalle figlie: arrestato

Riportiamo la notizia di un padre separato residente in Svizzera ma di origine iraniane, colpito da un ordine di allontanamento dalla repubblica elvetica che lo obbligherebbe ad abbandonare le sue tre figlie, attualmente affidate alla madre. Secondo l'articolo, al rifiuto del padre di lasciare il paese è seguito il suo arresto. Attualmente si trova nel carcere di Sursee. Insomma, un padre che si fa la galera pur di non separarsi dalle sue bambine; alla faccia di chi sostiene che i papà se ne fregano dei figli.

Abbiamo così un padre in carcere solo perché amava le proprie bambine e una madre come la Antonelli tranquillamente in libertà: del resto, cosa vuoi che sia il rapimento di una creatura per puro senso del possesso e della vendetta rispetto al crimine commesso da quest'uomo.

mercoledì 8 settembre 2010

Uccise il marito: non farà un giorno di carcere

6 settembre 2010, Olten (Svizzera) - Ventidue mesi di carcere con la condizionale: è la pena inflitta oggi dal tribunale di Olten-Gösgen, nel canton Soletta, a una italiana 43enne, che sette anni fa, nel corso di una violenta lite, uccise il marito colpendolo ripetutamente alla testa con un ferro da stiro. I giudici, seguendo le raccomandazioni della pubblica accusa, l'hanno riconosciuta colpevole di omicidio passionale.

La vicenda risale alla notte del 23 marzo 2003: dalle indagini è risultato che contro l'uomo, di professione camionista, furono inferti almeno una decina di colpi, dapprima con l'elettrodomestico e in seguito con un attrezzo da ginnastica. La coppia viveva a Schönenwerd ed aveva quattro figli.