Sarebbero stati due campani, padre e figlio, di 54 e 26 anni, le menti della presunta banda dedita alle truffe su acquisti on line al centro dell'inchiesta della polposta di Firenze. I due sono stati raggiunti da ordinanze di custodia cautelare in carcere firmate dal gip di Firenze [una donna, ndr]. Per altre tre persone sono stati disposti obblighi di dimora. Gli agenti hanno anche sequestrato carte di credito, conti correnti e tre auto di lusso: una Porsche, una Mercedes e una Bmw. In base a quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dalla procura di Firenze e in collaborazione con la polposta di Rimini e la gendarmeria di San Marino, i due mettevano in vendita sui siti internet più conosciuti prodotti di elettronica. A qualcuno la merce arrivava davvero, soprattutto per guadagnare 'feedback' positivi, ma a molti altri no. Un migliaio le denunce presentate in tutta Italia, anche se i truffati sarebbero molti di più. L'accusa è associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Gli obblighi di dimora riguardano due russe e una romena, che avrebbero fatto da 'prestanome', per inserire gli annunci in rete. La denuncia che ha dato l'input agli investigatori è stata presentata da una 'navigatrice' di Firenze.Come al solito, gli uomini in galera e le donne (del resto erano solo prestanome, poco importa che fossero loro a percepire quasi tutti i proventi dell'operazione) no. Questa è la filosofia del vagina pass.
Questo blog si propone di segnalare eventi di attualità riguardanti persone ingiustamente accusate di reati mai commessi: omicidio e tentato omicidio, stalking, stupro, violenza di genere in maggior misura. False accuse che distruggono per sempre l'esistenza delle persone che vi si trovano coinvolte
mercoledì 16 giugno 2010
Il vagina pass
Riportiamo una notizia presa a caso dal web, tanto per far notare come le nostre forze di Polizia e i nostri magistrati (le toghe rosa) lavorano quotidianamente
Etichette:
Italia,
sessismo giudiziario
2 commenti:
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Ignorante...i prestanome che siano donna o uomini prendono una mazzetta dal delinquente. Se conoscessi bene le regole camorristiche sapresti cosa siano -_-' beata ignoranza..l'ira è uno dei peccati peggiori perchè non ti fa ragionare!
RispondiEliminaSe ti fai una ricerca scopriresti che le tizie erano prestanome per modo di dire, altro che "mazzette" si prendevano: le hanno chiamate prestanome solo perché erano donne, in realtà stavano dietro al giro quanto gli altri due
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