Questo blog si propone di segnalare eventi di attualità riguardanti persone ingiustamente accusate di reati mai commessi: omicidio e tentato omicidio, stalking, stupro, violenza di genere in maggior misura. False accuse che distruggono per sempre l'esistenza delle persone che vi si trovano coinvolte
mercoledì 7 luglio 2010
Privilegi per le donne negli Stati Uniti
7 luglio 2010 - Dapprima sbalordita, poi come ferita, poi ancora la disperazione: nel giro di pochi secondi, questo il comportamento di Lindsay Lohan in aula. L'attrice e cantante era arrivata presso un tribunale di Los Angeles confidando che il giudice avrebbe chiuso un occhio su qualche sua piccola variazione al programma di recupero impostole dopo una sentenza del 2007. Ma la Superior Court, dopo aver sentito i responsabili di un centro di trattamento anti-alcolico presso il quale LiLo avrebbe dovuto fare capo, non ha voluto sentire altre scuse. "Ho cercato di fare del mio meglio per andarci", aveva detto la Lohan. Il giudice però non ha ritenuto sincera la giustificazione e ha condannato Lindsay a 90 giorni di carcere. LiLo ha tempo fino al 20 luglio per prepararsi e mettere a posto i suoi affari, poi sarà chiusa in cella. La 24enne, che non si attendeva un risvolto del genere, come detto è rimasta dapprima sbalordita e poi si è messa a piangere. Tuttavia, come ha spiegato Steve Whitmore del tribunale ad un reporter di TMZ, le donne condannate in una situazione simile a quella di Lindsay solitamente trascorrono dietro le sbarre non più del 25% del termine carcerario; se così fosse, la donna dovrebbe trascorrere in prigione soli 23 giorni.
Etichette:
sessismo giudiziario,
Stati Uniti
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