sabato 6 marzo 2010

Le bugie di Roberta Lerici: fate attenzione a chi date i vostri voti

Richiamo alla vostra attenzione il blog della signora Roberta Lerici (http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/927). Questa donna non fa altro che segnalare notizie in cui ad un padre separato accusato di abusi sui figli viene concesso l'affido di questi ultimi. In sostanza si basa sull'associazione mentale che i decerebrati, cioè il 99% degli italiani, sviluppano appena leggono una notizia del genere: padre accusato di pedofilia → padre pedofilo → bambini affidati dallo stato ad un pedofilo. Probabilmente dovremmo ricordare alla signora Lerici alcune cose
  1. accusato di abusi senza sentenza definitiva passata in giudicato non implica necessariamente che le accuse siano vere
  2. anzi, è documentato che quattro denunce di abusi avanzate da donne contro gli ex mariti oppure contro i mariti in fase di separazione su cinque sono false, cioè non danno luogo a condanne; in sostanza sono pretesti usati per togliere agli uomini i loro figli e sovente anche le loro proprietà (soldi, casa, automobili etc.)
  3. tra tutte le denunce di pedofilia, stranamente l'80% sono depositate da donne in sede di divorzio e riguardano i loro compagni; questo per dare un'idea di quanto questo fenomeno sia diffuso
fatte queste precisazioni, dovrebbe apparire chiara alle persone pensanti la mistificazione posta in atto da questa persona, la sua scorrettezza e la sua disonestà, caratteristica del resto di tutte queste fanatiche (soprattutto se si tratta di politiche in cerca di consensi). Ma la festa è finita.

A questo proposito, voglio segnalare una proposta di legge avanzata poco tempo fa dalle donne dell'Italia dei Valori al Consiglio Regionale Toscano, riguardante il divieto di affido condiviso dei figli fino al terzo grado di giudizio (ovvero, in media, per sei anni) qualora la donna presenti alle autorità una denuncia per maltrattamenti sui medesimi da parte del padre (ignorando volutamente l'esistenza dello strumento della misura cautelare, che può essere spiccata dai giudici in presenza di gravi indizi a corredo della denuncia: si tratta in sostanza dell'ennesimo tentativo di scavalcare l'autorità dei tribunali). Pare dunque che si tratti di un tema che sta molto a cuore alle donne di questa fazione, Lerici compresa. Ma ormai abbiamo capito che si tratta dell'ennesimo tentativo posto in essere da questa categoria per ritagliarsi ancora più privilegi di quelli che già possiedono. Pensate: a una donna basterebbe depositare una falsa denuncia di abusi per allontanare definitivamente o quasi i figli dal marito. In effetti questo è quello che già fanno, ma la legge se dovesse essere approvata fornirebbe loro una garanzia totale, l'impossibilità da parte dei giudici di dare ragione all'uomo. Legherebbe di fatto le mani a quei pochi magistrati che, non facendosi condizionare da accuse non ancora passate in giudicato, fino ad oggi hanno valutato l'affido su parametri oggettivi e non sulla base di preconcetti o preferenze personali.

7 commenti:

  1. Le femministe dell'Italia dei Valori non vogliono solo il "diritto" di impadronirsi dei bambini per 6 anni, ma anche l'impunità di alienarli dai loro padri, ed addirittura di venire sovvenzionate dallo Stato. Il loro programma contiene infatti anche i seguenti punti:

    CHIEDIAMO AL LEGISLATORE ATTRAVERSO I NOSTRI PARLAMENTARI ITALIA DEI VALORI:
    3-Ci opponiamo al riconoscimento ufficiale come malattia mentale della c.d. PAS sindrome dell’alienazione parentale, istanza tuttavia presente nella proposta di legge della lega Nord n.2209 ( PDL Lussana) firmata anche da alcuni esponenti di IDV nazionale.
    4- Proponiamo un Fondo di garanzia per le vittime di violenza sessuata, come già il nostro ordinamento prevede per le vittime della strada e della criminalità organizzata.

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  2. Risultato elezioni: con lo 0.007% dei voti Roberta Lerici è quasi ultima (37a sui 42) fra i candidati di IDV. Il dato più negativo è nella sua Rignano Flaminio, 7 voti su 6699 elettori (0.10%), nonostante 651 voti al partito che la ha candidata

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  3. Qui il problema va al di là del femminismo. Certe cose sono sottesa da manie di protagonismo e bisogno di consensi, non già fini a se stessi, ma da utilizzarsi in vista di un'eventuale candidatura politica che, prima o poi, ci sarà.
    Su Facebook, mi hanno massacrato attribuendomi cose mai pensate e, ancor meno, scritte. Quindi concordo pienamente sull'articolo e faccio i miei complimenti a chi lo ha redatto!

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    1. Salve carissima, ti ringrazio innanzitutto. Inoltre condivido ogni tua parola nonché la tua scelta di dissociarti da gruppi che fanno della demagogia e della disinformazione la loro bandiera, quali appunto il Movimento per l'Infanzia che si spaccia per associazione a difesa dei bambini quando in realtà è asservita ai più biechi interessi di parte e al giustizialismo più intransigente che tanto fa presa sulla gente, soprattutto di questi periodi. Mi interesserebbe conoscere più compiutamente la tua opinione su tematiche come queste; se sei d'accordo, vorrei farti una piccola intervista da pubblicare poi su questo blog. Fammi sapere

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  4. Io sono dell' IDV ma mi dissocio da questa..come dire..vabbè...sono con altre donne IDV che sono dalla parte dei bambini...

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  5. Roberto Castelli22 settembre 2012 10:25

    Chi è dell'IdV...ha il dovere si spolverare i cassetti ed eliminar le tarme!

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    1. Le tarme? Ahahah. spruzzate un bel po' di insetticida su Adiantum, associazioni pedof... ehm... padri separati et porcheria simile, poi derattizzate, disinfestate, e magari, forse forse... no no, rimanete sempre ped... sporchi e pericolosi per i bambini.

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