lunedì 27 settembre 2010

Malati mentali, differente trattamento per uomini e donne

Claudia Berillo
Vorremmo parlare di come vengono trattati i malati mentali quando questi, in preda a raptus, compiono dei crimini. Degli esempi ci vengono forniti da due eventi accaduti in questi giorni.

Il primo riguarda Mansueto Adriani, 51enne disoccupato che, colpito da follia omicida, ha ucciso il padre a colpi di sedia. Il gesto sarebbe stato innescato da un cocktail di vino e psicofarmaci. Mansueto, affetto da schizofrenia bipolare, pochi istanti prima del delitto del padre si trovava nella sua stanza da letto a riposare. Infastidito dai colpi di tosse del padre ottantenne, invalido sulla sedia a rotelle, ha afferrato la sedia in cucina e gliel'ha scaraventata sulla testa prima di tornarsene nella sua stanza: l'uomo è morto sul colpo. Ai carabinieri, allertati dai medici che erano intervenuti su segnalazione dell'altro figlio dopo che questo era tornato a casa e aveva trovato il padre riverso a terra in un lago di sangue, Mansueto ha confessato l'omicidio prima ancora che questi iniziassero a interrogarlo. Per questo, Adriani è stato condotto nel carcere di Castrogno dove oggi è stato convalidato il suo arresto.

Analogo provvedimento non è stato preso per Claudia Berillo, 34 anni, che in preda a un raptus ha accoltellato il marito in camera da letto. Era convinta di colpire il diavolo. Ma non ha agito nel sonno, Claudia era cosciente, esattamente come Mansueto. Adesso lei però è ricoverata in ospedale.

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